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PIANO OFFERTA FORMATIVA 2007 - 2008 |
Parte I |
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1 |
PREMESSA GENERALE |
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2 |
FINALITA' EDUCATIVE E CULTURALI |
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3 |
IL PERCORSO FORMATIVO, GLI INDIRIZZI E IL QUADRO ORARIO, SBOCCHI PROFESSIONALI |
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CRITERI FORMAZIONE CLASSI E ATTRIBUZIONE CATTEDRE |
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5 |
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE |
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6 |
TEMPI E MODALITA' DEL RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO |
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7 |
CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO |
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8 |
LE RISORSE UMANE E RISORSE MATERIALI |
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1 - PREMESSA GENERALE L’elaborazione
del Piano dell’Offerta Formativa, in ottemperanza all’art. 21 della legge
59 del 15/05/1997, destinato agli studenti che frequentano l’I.T.C. di
Aritzo, l’I.T.I. di Tonara e l’I.P.S.S.C.T.A di Desulo, vuole essere il
documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale di questa
istituzione scolastica e allo stesso tempo il punto di riferimento delle
attività che concorrono ad elevare la qualità del servizio scolastico. In
una società in continua trasformazione, caratterizzata da enormi cambiamenti
nel campo economico, sociale e dei costumi, questa istituzione scolastica ha
manifestato la volontà di adeguare gli interventi formativi ai bisogni degli
studenti e alle aspettative delle famiglie, in conformità alle possibilità
di sviluppo del territorio. In
un contesto economicamente e socialmente povero di servizi e di strutture di
utilizzo pubblico, la scuola rappresenta per le famiglie e per la comunità
della Barbagia–Mandrolisai il luogo di incontro, di dialogo e di confronto
sui problemi giovanili e su quanto avviene nel Mondo e nella Società. Dall’analisi
condotta dai docenti di questo Istituto, sul grave fenomeno della dispersione
scolastica, degli abbandoni, degli insuccessi, è emersa la necessità di
mettere in atto degli interventi didattici ed educativi mirati, coerenti alle
finalità dell’istituzione e rispondenti ai bisogni e agli interessi dei
giovani. I
docenti dell’ I.P.S.S.C.T.A. unitamente a quelli dell’I.T.C. di Aritzo,
dell’I.T.I. di Tonara e alle altre componenti della scuola, hanno inteso
utilizzare gli spazi culturali, didattici e finanziari consentiti dal
Regolamento sull’autonomia Scolastica per elaborare una serie di progetti
che potessero dare risposte alle richieste del Mondo del lavoro e fossero in
sintonia con le capacità di sviluppo di questo territorio. Da
qui è nata l’esigenza di adottare metodologie nuove, strategie di
motivazione allo studio differenziate, flessibilità dell’orario delle
lezioni, definizione degli standard minimi di apprendimento, per stimolare i
giovani ad apprendere e a superare le situazioni di svantaggio e di sofferenza
che spesso sono causa di abbandono e di insuccesso scolastico. Per
l’elaborazione del P.O.F. si è tenuto conto delle risorse interne ed
esterne alla scuola, delle strumentazioni tecniche e scientifiche presenti nei
tre Istituti, dei contenuti disciplinari, delle finalità generali degli
Istituti, dei tempi di svolgimento, delle modalità di verifica dei progetti e
delle risorse finanziarie che sono necessarie per la sua realizzazione. La
conoscenza approfondita del dato di partenza ha consentito di identificare gli
aspetti che sono ritenuti problematici, su cui sarà necessario concentrare
l’azione didattica e, allo stesso tempo, evidenziare i successi realizzati
nell’attività della scuola, come punto di riferimento fondamentale per
avviare altre esperienze che aiuteranno a superare le difficoltà. Con
la predisposizione di questo progetto, la scuola intende ridisegnare i
contenuti disciplinari, le strategie di insegnamento, i criteri di
valutazione, integrando la didattica tradizionalmente imperniata sulla parola
orale e sul libro di testo, con una attività di insegnamento-apprendimento
nuova che si avvalga della presenza a scuola di laboratori scientifici ed
informatici con caratteristiche multimediali. Siamo
convinti che, nell’epoca della globalizzazione dei mercati, della
multimedialità, della formazione a distanza, della massificazione delle
proposte formative, la società ed il mondo del lavoro hanno sempre più
bisogno di persone che dimostrino di possedere Conoscenze, Competenze e
Capacità che soltanto una scuola attrezzata e al passo con i tempi può
offrire. In
un quadro di reale autonomia la capacità di offrire più qualità e più
servizi o anche soltanto un’offerta differenziata, attraverso
l’elaborazione di un efficace PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, può diventare
per questi Istituti, ubicati in un territorio economicamente e socialmente
disagiato, a rischio di devianza, il motore di una sfida democratica che
stimola tutti ad alzare il livello della proposta per conquistare i propri
clienti e la propria utenza. In
questo modo la qualità del servizio che questi Istituti possono erogare alla
comunità circostante non è soltanto un prodotto, ma diventa un processo e
una procedura con cui analizzare ed interpretare la realtà. Il
Docente che dimostrerà di possedere una padronanza sistemica di teorie e
conoscenze e che saprà svolgere il proprio ruolo con autorità professionale
sarà riconosciuto come Professionista dell’Insegnamento e diventerà punto
di riferimento etico e morale per l’intera Comunità. La
presenza, di un Istituto Tecnico Commerciale, di un Istituto Tecnico
Industriale e di un Istituto Professionale per i Servizi Turistici e Alberghieri
nell’area del Gennargentu potrà dare quindi un concreto contributo alla
richiesta di formazione tecnica e professionale dei giovani e alla promozione
culturale e civile della loro personalità.
Il Dirigente Scolastico Prof. Antioco Frau
2 - FINALITA' EDUCATIVE E CULTURALI
FINALITA' EDUCATIVE L'I.P.S.S.C.T.A.
di Desulo apre a tutti gli allievi pari opportunità e
condizioni per: · favorire la promozione della persona
e del cittadino creando un clima sereno nel contesto educativo; · elevare il livello di istruzione e di
formazione professionale per offrire maggiori possibilità di inserimento
degli alunni nel mondo del lavoro; ·
offrire strumenti per affrontare i
cambiamenti, aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze; ·
formare l'uomo, il cittadino, il
professionista capace di rapportarsi e relazionarsi con i coetanei, con gli
adulti e con il territorio; ·
individuare proposte e modifiche capaci di creare condizioni di
benessere e di partecipazione, strumenti utili a combattere il disagio
giovanile; ·
migliorare la qualità
dell'istruzione attraverso una didattica qualificata ed efficace sul piano
psicopedagogico e professionale. FINALITA' CULTURALI ·
padronanza dello
strumento linguistico; · comprensione dei
meccanismi e delle strutture operanti nel sistema economico; · comprensione delle
problematiche inerenti l'organizzazione e la gestione del territorio; · comprensione critica
dei fenomeni sotto vari aspetti (storico, letterario, economico, giuridico,
tecnico, etc.); ·
capacità di
organizzare e rielaborare le conoscenze all'interno di una visione
interdisciplinare; · comprensione del
ruolo prioritario che l'informazione assume in tutti i processi di scelta
nella società odierna; · conoscenza delle
risorse e potenzialità del territorio in cui vive al fine di creare nuove
opportunità occupazionali; · capacità di
intervenire in modo adeguato per la soluzione di situazioni complesse; · capacità di
avvicinarsi ai problemi con flessibilità e padronanza di metodi; · capacità di
lavorare sia in maniera autonoma sia in équipe; · conoscenza del
patrimonio artistico e culturale del nostro territorio.
3 - IL PERCORSO FORMATIVO, GLI INDIRIZZI E IL QUADRO ORARIO, SBOCCHI PROFESSIONALI
FUNZIONE DEL BIENNIO Finalità
fondamentale del biennio è la sua grande valenza formativa,
caratterizzata da un equilibrato rapporto tra le diverse aree culturali.
E' finalizzato all'orientamento inteso come processo di formazione
permanente e non come intervento occasionale o mera acquisizione di
informazione. Gli
interventi di tipo formativo hanno lo scopo di sviluppare la presa di
coscienza del proprio sé, dei propri valori, delle proprie capacità e
degli interessi che in ciascuno prevalgono. L'intervento della scuola nel
biennio deve aiutare a far luce anche su queste variabili e spingere
l'alunno a focalizzare i propri bisogni e portarlo a trasformarli
lentamente in obiettivi da raggiungere. Gli studenti divengono, quindi,
protagonisti del loro processo di formazione. Assieme all'intervento didattico, hanno un ruolo decisivo la conoscenza dei percorsi scolastici e degli sbocchi lavorativi.
PASSERELLE Gli
studenti hanno la possibilità, secondo la normativa vigente, di cambiare in
itinere il loro percorso formativo secondo le seguenti modalità:
4 - CRITERI FORMAZIONE CLASSI E ATTRIBUZIONE CATTEDRE
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La
formazione delle classi mira alla costituzione di gruppi omogenei di
alunni, il più possibile integrati sotto il profilo socio-affettivo,
educativo e didattico. L'obiettivo di tale integrazione è la piena
valorizzazione delle capacità e competenze culturali dei singoli. Considerato
che ai sensi della normativa vigente ogni classe 1^ dovrà essere
costituita da un uguale numero di alunni, si procederà all'assegnazione
degli stessi, alle singole classi, nel rispetto dei seguenti criteri: ·
fasce
di merito, relative ai giudizi e alle valutazioni conseguiti negli esami
di licenza media; ·
paese
di provenienza ·
sesso
(divisione omogenea per classe) ·
gli
alunni ripetenti verranno confermati nel corso di provenienza salvo
diversa valutazione espressa dal Consiglio di Classe o dietro richiesta
specifica e motivata dell'alunno stesso; · si terrà conto delle richieste, formulate all'atto dell'iscrizione dalle famiglie, compatibilmente con i criteri sopra elencati.
CRITERI PER L'ATTRIBUZIONE DELLE CLASSI L’assegnazione
delle cattedre ai docenti avverrà secondo i seguenti criteri: ·
il
principio della continuità didattica ·
la
rotazione:
le cattedre, come avviene già da alcuni anni, dovranno essere strutturate
su corsi diversi. Ciò si rende necessario per evitare che alcuni corsi
siano più stabili di altri in termini di personale docente di ruolo. Tra
l’altro il docente è “patrimonio” della Scuola, per cui non deve
essere “legato” ad un corso specifico. 5 - CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
6 - TEMPI E MODALITA' DEL RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO Gli
allievi che, non avendo pienamente conseguito, in una o più discipline,
gli obiettivi cognitivi e formativi minimi previsti nel precedente anno
scolastico e che sono stati promossi con debito formativo sono tenuti a
recuperare il/i debito/i. Con
la ripresa delle attività didattiche la Scuola non organizzerà corsi di
recupero, ma procederà a verificare,entro la prima decade di settembre
(1^ sessione), il recupero del debito formativo. Dopo
la prima possibilità l’alunno che non avesse ancora recuperato il
debito sarà sottoposto ad una seconda verifica (2^ sessione), da
espletare entro il 31 dicembre 2007. Le modalità di verifica saranno
definite dal docente della disciplina, in concerto con il C.d.C; Dopo
questa fase, fino al termine dell’attività didattica, ciascun docente
sarà, comunque, disponibile a far recuperare il debito durante le ore
curricolari; I
corsi di recupero, che verranno pianificati dopo la prima 1^ sessione,
prevista per il recupero del debito, rappresenteranno, comunque, un supporto
ed un’integrazione a completamento del lavoro che ciascuno studente
dovrà necessariamente effettuare a livello individuale. Il
debito formativo se non colmato, condizionerà negativamente l'ammissione
alla classe successiva.
Per
la valutazione finale verranno infatti, presi in considerazione sia i
criteri generali di valutazione, individuati nel POF, sia quanto
deliberato dal Collegio dei docenti in data 13 maggio 2005 (verbale n°
5). Ossia i debiti formativi non
colmati, relativi all’anno precedente, si dovranno sommare a quelli
dell’anno scolastico in corso. Pertanto l’alunno che riporterà
complessivamente 4 gravi insufficienze (soprattutto se riferite alle
materie di indirizzo e a quelle discipline il cui studio è previsto per
l’intero quinquennio) non dovrà essere ammesso alla classe successiva
poiché la gravità delle lacune non gli consentirebbe né di recuperare i
debiti, né di frequentare con profitto la classe successiva. Inoltre, ai sensi della legge n. 1 del 11/01/2007, gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l’esame di Stato. 7 - CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO CREDITO SCOLASTICO solo
per la classe V nell’A.S. 2007/2008
Tabella
A prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323
Nuova
tabella A prevista dal D.M. n. 42 del 22/05/2007 Sostituisce
la tabella A prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323
* II
credito scolastico verrà calcolato a partire dalla classe III^ "M"
rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di
ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire
nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella,
va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre
alla media "M" dei voti, anche: 1.
l'assiduità
della frequenza scolastica 2.
l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative 3.
eventuali Crediti Formativi Tenendo presente la nuova
tabella A prevista dal D.M. n. 42 del
22/05/2007, si stabilisce quanto segue: per medie con decimali < 0,5 si
attribuisce il valore minimo della banda di oscillazione in cui la media
è compresa; per medie con
decimali ≥ 0,5 si attribuisce il valore massimo della banda di
oscillazione in cui la media è compresa. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un Debito Formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del Debito Formativo riscontrato, il Consiglio di Classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Solo per gli alunni che nell’anno scolastico
2007/2008 frequentano la classe V^: al candidato che ha conseguito nel medesimo anno una
media M < 5 non è attribuito per tale anno alcun Credito Scolastico. A decorrere dall’A.S. 2008/2009, ai fini
dell’ammissione all’esame di Stato, sono valutati positivamente nello
scrutinio finale gli alunni che conseguono la media del “sei”. Gli alunni che non abbiano saldato i debiti
formativi contratti nel penultimo anno di corso non sono ammessi a
sostenere l’esame di Stato. Per la terza classe M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5)
CREDITO FORMATIVO Relativamente all’attribuzione del credito formativo potranno essere valutate “le esperienze acquisite al di fuori dalla scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e della crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione allo sport”. Ovviamente l’attribuzione del credito formativo, alla presenza dei sopraelencati elementi, sarà subordinata alla ricaduta che le esperienze acquisite hanno avuto all’interno della Scuola e a eventuali debiti formativi.
8 - LE RISORSE UMANE E LE RISORSE MATERIALI
LE RISORSE MATERIALI
L’Istituto dispone di una struttura nuova,
polivalente e funzionale ed è dotato delle migliori attrezzature tecniche
e didattiche:
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