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INDICE    

TITOLO  I

I PRINCIPI FONDAMENTALI

TITOLO  II

L'ATTIVITA' DIDATTICA

TITOLO  III

L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

TITOLO  IV

L'AMBIENTE SCOLASTICO

TITOLO  V

RECLAMI

TITOLO  IV

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

TITOLO  VII

NORME FINALI

 

 

I PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1 -  UGUAGLIANZA

L’Istituto si impegna a garantire un uguale trattamento a tutti i suoi utenti nella erogazione del servizio scolastico. Le regole che disciplinano i rapporti fra gli utenti ( alunni- famiglia - società) e la scuola sono uguali per tutti. Nessuna discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, religione, opinione politica, condizione psico-fisica e socio-economica sarà tollerata e tanto meno avallata dagli organi preposti alla gestione dell’Istituto medesimo.

Art. 2 -  IMPARZIALITA’ E  REGOLARITA’ DEL SERVIZIO SCOLASTICO

I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività, equità e continuità. L'Istituto, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto delle norme e dei principi sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

Art. 3 -  ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

L'Istituto favorisce, attraverso  una serie di azioni, annualmente pianificate, l'accoglienza dei genitori e degli alunni, nonché l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi. Particolare attenzione  verrà riservata agli alunni nella fase di ingresso alle classi iniziali e nelle situazioni in cui è necessario intervenire per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali e a quelli in situazione di handicap. Ogni operatore scolastico è tenuto, nello svolgimento della propria attività, al rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti.

Art. 4 -  DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

L'utente ha facoltà di scegliere, fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico, il corso di studi che maggiormente corrisponde alle proprie aspirazioni ed interessi. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. Le azioni preventive verranno sviluppate su due livelli differenti: uno interno teso alla organizzazione di corsi di recupero e integrativi; l'altro all'esterno con attività promozionali che mirino ad una adeguata e puntuale pubblicizzazione dell’Istituto. Spetta allo studente scegliere liberamente e senza condizionamenti l’indirizzo degli studi all’ interno dell’Istituto.

Art. 5 PARTECIPAZIONE,  EFFICIENZA E TRASPARENZA

La  scuola attraverso le sue componenti collegiali e individuali è  protagonista e responsabile dell’attuazione della Carta. L’Istituzione scolastica promuove ogni forma di partecipazione e garantisce la massima semplificazione delle procedure. La legge 241\90 (nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) è assunta quale riferimento fondamentale nella regolamentazione del Istituto.

Art.6 PARTECIPAZIONE E GESTIONE DELLA SCUOLA

La gestione partecipata dell'Istituto avviene nell'ambito e per mezzo degli Organi Collegiali e delle procedure vigenti. L'indicazione delle procedure per il funzionamento di tali organi è contenuta nell'apposito Regolamento D'Istituto. Il comportamento gestionale degli Organi Collegiali di cui al precedente comma 1 deve essere improntato alla realizzazione degli standard generali di servizio di cui ai successivi punti. L'Istituto si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. L'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico sarà consentito attraverso la stipula di convenzioni d'uso con i soggetti (privati e pubblici), che concorrono alla crescita culturale , civile e sociale dei giovani. L'Istituto, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce un’informazione completa e trasparente delle procedure di attuazione del servizio scolastico. L'attività scolastica ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si ispira a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e nello svolgimento dell'attività didattica. L'Istituto garantisce e organizza, con apposita pianificazione annuale le linee d'indirizzo e le strategie di intervento, le modalità di aggiornamento del personale docente e non docente in collaborazione con le istituzioni e gli  enti culturali preposti. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione che ne assicura gli interventi nei modi e nelle forme più organiche e regolari possibili, per consentire una frequenza improntata a criteri di equità.

Art. 7 -  LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO

La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, recepiti nei piani di studi del corso di qualifica professionale e post-qualifica degli indirizzi specifici presenti nell'Istituto.Gli Organi Collegiali e il Dirigente Scolastico s’ impegnano a favorire la partecipazione di tutto il personale, a tempo indeterminato e a tempo determinato, a corsi di aggiornamento e/o di specializzazione, che assicurino una  preparazione al passo con i tempi e in sintonia con le specificità del territorio. I criteri e le modalità di partecipazione ai corsi di aggiornamento saranno stabiliti con deliberazioni del Collegio dei Docenti.

L'ATTIVITA' DIDATTICA

Art. 8 -  QUALITA’ DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE

L'Istituto, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione delle famiglie delle istituzioni e della società civile si impegna a garantire l'adeguatezza delle attività educative e didattiche alle esigenze culturali e formative degli alunni. La scuola individua, prioritariamente i seguenti strumenti per garantire la continuità educativa fra i diversi ordini e gradi dell’istruzione:

a) raccordo tra le programmazioni dei Consigli di Classe e  del Collegio dei docenti;

b) elaborazione di un’area dei progetti;

c) definizione degli standard finali  di rendimento;

d) conoscenza e approfondimento delle problematiche metodologiche e didattiche;

Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi prefissati e rispondenti alle esigenze dell'utenza. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente deve operare con coerenza rispetto alla programmazione didattica del Consiglio di Classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio per gli alunni.

Art. 9 -  PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L'Istituto garantisce l'elaborazione e la pubblicazione annuale del Piano dell’offerta formativa  (P.O.F.), quale documento fondamentale, costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola che, nell’ambito della propria autonomia, esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. Il P.O.F., integrato dal Regolamento d'Istituto di cui al successivo articolo 10  definisce in modo razionale e produttivo il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. Il Piano dell’offerta formativa della scuola deve conformarsi al principio della libertà d’insegnamento ed a quello , complementare, del diritto d’apprendere, essendo finalizzato a promuovere le potenzialità degli allievi, anche con riguardo alle diversità. Il P.O.F.  contiene il piano delle attività  dedicato all’ampliamento dell’offerta formativa “area dei progetti”e i criteri relativi alla formazione delle classi, all'orientamento nei  corsi di studio  presenti nell'Istituto, all'assegnazione dei docenti alle classi, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A., alla valutazione complessiva del servizio scolastico.  

Art. 10 -  IL REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO

Il Regolamento d'Istituto è parte integrante del P.O.F. e con quest'ultimo assolve ai compiti di cui al comma 2 del precedente articolo 9.

Art. 11 -  STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

L’Istituto è dotato dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti che riunisce e regolamenta i diritti e i doveri degli studenti, delineando un percorso di integrazione tra i componenti della Comunità scolastica basato sul rispetto reciproco, sulla libertà e sulla responsabilità di ciascuno.

Art. 12 INFORMAZIONI ALL’UTENZA SUL P.O.F.

L'Istituto si impegna a redigere il P.O.F. entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico a cui si riferisce. La pubblicazione del P.O.F. avverrà mediante affissione all'albo dell'Istituto e pubblicato sul sito Internet dell'Istituto. Una copia è depositata presso l'ufficio di segreteria dell'Istituto e una copia viene rilasciata agli studenti.

Art. 13 INFORMAZIONI ALL’UTENZA SULLA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

L’Istituto garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione della programmazione educativa e didattica. La programmazione , elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineate dai programmi. L'Istituto si impegna a redigere la programmazione educativa e didattica entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico  cui si riferisce. La pubblicizzazione della programmazione educativa e didattica avviene mediante affissione all'albo dell'Istituto entro la settimana successiva all'inizio delle lezioni.  Copia della programmazione educativa e didattica è depositata presso l'ufficio di Segreteria. Al fine di armonizzare l'attività dei Consigli di Classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale sulla base dei criteri espressi dal Consiglio d'Istituto. In essa sono contenute le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno. La programmazione didattica, elaborata ed approvata dal Consiglio di Classe:

a) delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi;

b) utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;

c) sottopone sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione i risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".

Art. 14IL CONTRATTO FORMATIVO

 Il contratto formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata dell'operato della Scuola. Esso si stabilisce, in particolare tra il Docente e l'Allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di Classe e la Classe, gli Organi dell'Istituto, i Genitori, gli Enti Esterni preposti o interessati al servizio Scolastico.

Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali,

l'allievo deve conoscere:

-      gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

-      il percorso per raggiungerli;

-      le fasi del suo curricolo;

il docente deve:

-      esprimere la propria offerta formativa;

-      motivare il proprio intervento didattico;

-      esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

il genitore deve:

-      conoscere l'offerta formativa;

-      esprimere pareri e proposte;

-      collaborare nelle attività.

Art. 15 -  RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

I Coordinatori di ciascuna classe attraverso gli Uffici di Segreteria informeranno le famiglie degli studenti tramite comunicazione scritta o orale sulle assenze, ritardi, uscite anticipate andamento didattico - disciplinare di ciascuno studente. Successivamente agli Scrutini intermedi e finali avranno cura di inviare delle note informative sulle carenze rilevate dal Consiglio di Classe e sugli interventi didattici ed educativi che l’alunno dovrebbe frequentare. L’Istituto assicura lo svolgimento di almeno due colloqui generali  con i genitori degli alunni in orario  pomeridiano.

L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

Art. 16 -  SERVIZI AMMINISTRATIVI

I Servizi Amministrativi erogati dall’Istituto superiore di Aritzo (di cui l’IPSSCTA di Desulo fa parte) sono suddivisi in:

a) Servizi di segreteria (per la gestione del personale degli alunni, del protocollo/archivio).

b) Servizi contabili (per la gestione delle competenze fisse e accessorie del personale e del bilancio).  

Ciascun settore come sopra individuato è affidato ad un Assistente Amministrativo che cura lo svolgimento e i rapporti interni ed esterni relativi alle  competenze affidategli. All’IPSSCT di Desulo è assegnato un Assistente Amministrativo con compiti di magazziniere e di specifica collaborazione con la sede centrale al fine di agevolare l’immediato espletamento delle procedure amministrative correlate alla sezione di Desulo. All’inizio di ogni anno scolastico, sentiti gli interessati vengono attribuiti ad ogni assistente compiti di settore, mediante comunicazione di servizio sottoscritta dal Dirigente scolastico e dal Responsabile Amministrativo che verrà affissa all’albo. Il Responsabile Amministrativo ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo e contabile. Sovrintende ai servizi amministrativi e coordina il relativo personale.

Art. 17 -  TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

L’Istituto assicura la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto,  il nome e la qualifica di chi riceve la chiamata, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni desiderate. Nel colloquio diretto l’utente individuerà il funzionario attraverso il cartellino identificativo che tutti gli amministrativi porteranno durante l’orario di servizio. Gli atti Amministrativi della Scuola (nomine - graduatorie - delibere - disposizioni) sono pubblicate all’albo dell’ITC (Aritzo) e dell’IPSSCT, in base alle disposizioni vigenti nel tempo e mediante numerazione progressiva e cronologica risultante da apposito registro. Gli atti amministrativi riguardanti gli interessati possono essere visionati nell’Ufficio di Segreteria nelle modalità previste dalle disposizioni vigenti, nell’ambito dell’orario per il pubblico. E’ permanentemente affissa all’albo copia del Regolamento d’Istituto ,dello Statuto delle studentesse e degli studenti e della Carta dei Servizi. La Scuola inoltre pubblicizza in modo specifico il funzionamento degli Uffici Amministrativi per i quali il C.C.N.L affida al responsabile Amministrativo ampi spazi di autonomia gestionale. L'Istituto si impegna a garantire, fissandone e pubblicandone gli standard, facendoli osservare e rispettare, i fattori di qualità dei servizi amministrativi.

Art. 18 -  TEMPI RELATIVI ALLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE DEI SERVIZI

La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di dieci minuti dalla consegna delle domande. I moduli di iscrizione sono consegnati “a vista” allo sportello 20 giorni prima del termine di presentazione delle domande  ed entro lo stesso termine sarà attivata la pubblicizzazione delle iscrizioni e delle modalità di presentazione delle domande mediante comunicazione di servizio del capo d’Istituto. Un gruppo di lavoro, appositamente costituito, avrà cura di inviare alle scuole medie del territorio e alle famiglie materiale pubblicitario che illustri le finalità  dell’IPSSCT di Desulo. All’inizio dell’anno scolastico verrà messo a disposizione degli alunni, in ciascuna classe, copia della Carta dei Servizi , del regolamento interno e dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Il rilascio di certificati viene effettuato nell'orario di apertura al pubblico degli uffici di segreteria, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con voti e\o giudizi a partire dalla data di arrivo delle domande nella sede centrale. I documenti di valutazione trimestrale/quadrimestrale degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo di Istituto, dal collaboratore del dirigente scolastico o dai docenti coordinatori dei Consigli di Classe entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Gli alunni hanno facoltà di avanzare le loro richieste allo sportello della segreteria dalle ore 8.00 alle ore 14.00, compatibilmente allo svolgimento delle lezioni. Gli alunni dell’IPSSCT di Desulo possono presentare richiesta dei certificati di iscrizione e di frequenza all’Assistente Amministrativo dell’Istituto che provvederà via fax e poi per posta a trasmettere la stessa alla sede centrale. Le certificazioni relative al personale dipendente dell’Istituto sono rilasciate entro dieci giorni dalla richiesta salvo giustificati ritardi. Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Gli Uffici di segreteria resteranno aperti al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato. E’ assicurata l’apertura degli uffici ai genitori degli alunni pendolari e al pubblico esterno alla  scuola dalle ore 8.00 alle ore 14.00 dal lunedi’al sabato. Anche se l’Istituto è di modiche dimensioni verrà assicurata l’apertura degli Uffici in orario pomeridiano in occasione delle riunioni degli Organi Collegiali e dei colloqui. Il predetto orario viene adattato e indicato nel Regolamento d’istituto con delibera del Consiglio d'Istituto. La sua pubblicazione avviene mediante affissione all'albo dell'Istituto, entro otto giorni dalla data di adozione della delibera medesima, e sul sito Internet dell'Istituto. Qualora si renda necessario, ai fini di un miglior servizio per l'utenza, si possono modificare gli standard prefissati con apposita delibera del Consiglio d'Istituto, da rendere pubblica mediante affissione all'albo e comunicazione scritta agli operatori scolastici, agli alunni e ai genitori.

Art. 19 -  CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

Le Assemblee di Classe e d’Istituto vengono richieste ed autorizzate secondo quanto previsto dagli Art.42, 43, 44, 45 del D.P. R. 416 del 74.

Art. 20 MODALITA’ DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

Le Classi si formano secondo principi di equilibrata composizione, che tengano conto dei livelli di partenza e delle situazioni di svantaggio degli alunni.

CLASSI PRIME

 Le classi prime saranno costituite ripartendo gli studenti  sulla base delle valutazioni riportate nel diploma di licenza media (Ottimo, Distinto, Buono e Sufficiente): sarà mantenuto un corretto equilibrio tra maschi e femmine; sarà tenuto in considerazione il paese di provenienza e possibili richieste di stare insieme; i ripetenti saranno mantenuti nelle sezioni già frequentate salvo diversa richiesta. L’assegnazione alle sezioni sarà effettuata per sorteggio subito dopo la definizione del gruppo classe.

CLASSI INTERMEDIE

In linea generale saranno mantenute le classi esistenti (i ripetenti, salvo esplicita richiesta in contrario, restano nelle sezioni già frequentate). In caso di riduzione del numero degli alunni iscritti con conseguente soppressione della classe si procederà alla distribuzione degli studenti della classe che per numero e per lingue straniere crea minori problemi. Nel caso di presenza di alunni portatori di handicap verranno seguite le indicazioni previste dalle normative vigenti. Le classi o i gruppi di lingue straniere verranno costituiti in modo da non  determinare difficoltà per lo svolgimento dei programmi di Inglese e di Fraancese.

Art. 21 CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI

L’orario delle lezioni verrà formulato sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto e delle proposte che provengono dal Collegio dei Docenti. 

In particolare terrà conto:

a- sistemazione delle classi con il maggior numero di alunni  che, non avvalendosi della Religione Cattolica, optano per l’uscita dalla scuola, per l’insegnamento individualizzato o per la materia alternativa alla religione.

b- determinazione del numero delle ore di utilizzo della palestra, delle aule speciali e dei laboratori;

c- indicazioni degli insegnanti interessati all’abbinamento di ore utili per lo svolgimento della programmazione didattica;

d- distribuzione equilibrata delle singole materie nell’arco della settimana e tra le prime e le ultime ore giornaliere;

e- particolare attenzione nella distribuzione delle quinte e seste ore di insegnamento nelle classi quinte;

f- distribuzione equilibrata del carico di lavoro degli studenti.

Art. 22MODALITA’ DI NOTIFICA DELLE COMUNICAZIONI DEL SERVIZIO

Il Dirigente scolastico comunica  le circolari ministeriali,  della Direzione Regionale e gli ordini di servizio interni alla scuola attraverso Comunicazioni di Servizio, contraddistinte da un numero progressivo che verranno sistemate in appositi raccoglitori. Nella sala professori verrà messo a disposizione dei docenti un raccoglitore con l’indicazione “per competenza e norma” e un altro con l’indicazione “per conoscenza”.   Le Comunicazioni relative ai Diritti e ai Doveri degli studenti verranno notificati ai docenti presenti nell’aula durante le lezioni poi custodite in un raccoglitore che verrà messo a disposizione dei rappresentanti degli studenti. Per il personale ATA verrà messo a disposizione nella segreteria nel quale verranno inseriti le comunicazioni di servizio che interessano questo personale. Le Comunicazioni di Servizio del Capo d’Istituto hanno valore di notifica a tutti gli effetti. Il Personale Docente e ATA è tenuto ad effettuare i dovuti controlli nei raccoglitori per assicurarsi delle convocazioni e degli impegni scolastici che di volta in volta è tenuto ad espletare.

Art. 23 -  PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI

L'Istituto garantisce, mediante affissione all'albo, la pubblicizzazione di:

- tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti;

- organigramma degli uffici;

- organigramma degli Organi Collegiali;

- organico del personale;

-  albi dell'Istituto.

L'Istituto provvede alla predisposizione dei seguenti spazi:

- bacheca sindacale;

- bacheca degli studenti;

- bacheca dei genitori.

L'Istituto garantisce la presenza presso l'ingresso e presso gli Uffici di operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Tutti gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro.

L'AMBIENTE SCOLASTICO

Art. 24 - CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

L'Istituto garantisce, per quanto di sua competenza, la pulizia e la sicurezza dell'ambiente scolastico. A tal fine l'Istituto individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali e ne dà informazione all'utenza:

- numero, dimensione e dotazioni delle aule dove si svolge la normale attività didattica;

- numero, tipo, dimensione, dotazioni, orario settimanale di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;

- numero, dimensione, dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attività curricolari e per attività extracurricolari delle palestre;

- numero, dimensioni, con indicazione del numero massimo di persone contenibile, dotazione delle sale e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attività curriculari ed extracurriculari della sale per riunioni;

- numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalità per la consultazione e il prestito della biblioteca.

- numero dei servizi igienici;

- esistenza di barriere architettoniche;

- esistenza di ascensori e montacarichi;

- esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non.

RECLAMI

Art. 25 -  PROCEDURA DEI RECLAMI DEL SERVIZIO

L'Istituto si impegna a ricevere eventuali reclami provenienti dall'utenza per quanto riguarda il servizio scolastico di cui è responsabile nei modi e nei tempi indicati dai successivi commi. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono essere, successivamente, sottoscritti, pena la loro nullità. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Capo d'Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Al reclamante, qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d'Istituto, verranno fornite le indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo d'Istituto formula per il Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.Tale relazione è inserita nella relazione generale del consiglio sull'anno scolastico.

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Art. 26 -  CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una valutazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori, al personale e agli studenti. I questionari di cui al comma 1 vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio e devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte costruttive. Nella formulazione delle domande, possono essere utilizzati indicatori forniti dagli organi dell'amministrazione scolastica e degli enti locali. I questionari dovranno essere distribuiti ai soggetti interessati secondo modalità e tempi indicati nel progetto educativo d'Istituto, e comunque entro e non oltre la terzultima settimana di lezioni. Alla fine di ciascun anno scolastico il collegio dei docenti redige una relazione sull'attività formativa della scuola che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio d'Istituto.

NORME FINALI

Art. 27 -  ATTUAZIONE E APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CARTA DEI SERVIZI

Le indicazioni contenute nella presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengono, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norma di legge. Il Capo d’Istituto cura, con apposite comunicazioni di servizio, i criteri di attuazione della presente Carta.

 

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